Associazione FirenzeInBici ONLUS
L'associazione FirenzeInBici ONLUS si è costituita il 4 febbraio 2005, ma il
percorso che ha portato alla sua nascita parte dall'esperienza del sito
FirenzeInBici.Net e, soprattutto, dalla comunità dei ciclisti del forum on-line
del sito.
Negli anni precedenti al 2005, il forum di FirenzeInBici.Net si è
particolarmente distinto per l'attivismo in favore della bicicletta, alzando
sovente la propria voce in favore della mobilità ciclabile, come ampiamente
documentato dalla sezione "forum" di questo sito. Particolarmente significativo
è stato il patto per la bicicletta: un patto elettorale firmato da 47 candidati
consiglieri alle elezioni comunali del 2004, di cui 9 sono stati eletti al
consiglio comunale di Palazzo Vecchio.
Uno dei primi atti della neonata associazione è stato quello di affiliarsi alla
FIAB, la Federazione Italiana Amici della Bicicletta. Essere affiliati alla
FIAB significa poter scambiare esperienze con le altre realtà italiane simili
alla nostra, significa portare la propria azione in ambito
nazionale, ma anche regionale (con il coordinamento regionale toscano) ed
internazionale (tramite l'ECF, l'European Cyclists Federation).
Tramite la FIAB è stato anche possibile fornire a tutti i soci l'assicurazione
RC per quando vanno in bicicletta. Un "benefit" che, da solo, vale ben più del
costo della tessera.
Gran parte dell'attività dell'azione dell'associazione si è rivolta nei
confronti della politica della mobilità ciclabile, con azioni sia di protesta,
sia di dialogo con la pubblica amministrazione. L'associazione ha iniziato
anche a sviluppare un'attività cicloescursionistica/cicloludica ed iniziative
che sono al confine tra i due aspetti (politico e ludico), come la bella
Critical Morning, la pedalata alle 6 del mattino.
Al termine dell'assemblea costitutiva del 4 febbraio 2005 è stato eletto il
primo consiglio direttivo di FirenzeInBici ONLUS Per disposizione
dell'assemblea, il primo consiglio direttivo è rimasto in vigore un solo
anno, dopo di cui è partito il normale "avvicendamento" ogni due anni. Per
evitare eccessive personalizzazioni dell'associazione, e per favorire il
ricambio dei vertici dell'associazione, è stato previsto che il presidente
possa restare in carica per massimo due mandati consecutivi.
Atto costitutivo e statuto (PDF)