Il dossier
Le rimozioni di biciclette
Pare che in Italia sia un problema solo di Firenze, quello delle rimozioni di
biciclette. Il problema che è sempre esistito, ma si è acuito nei primi mesi
del 2006, quando tra gennaio ed aprile, sono state rimosse più di 1000
biciclette
Perchè le rimozioni delle biciclette
Le biciclette possono essere rimosse per tre motivi: (1) perchè in divieto di
sosta; (2) perchè considerate rottami; (3) perchè considerate abbandonate. Le
biciclette sono in divieto di sosta: sempre quando sono parcheggiate sul
marciapiedi; quando sono di intralcio alla circolazione; quando, pur essendo
parcheggiate sulla carreggiata, ci sono cartelli che limitano la sosta ai
veicoli a 3 o 4 ruote (in pratica, in tutte le ZCS).
Sono considerate rottami biciclette che non possono funzionare: mancanza di
entrambe le ruote, oppure ruote o telaio piegati sono considerati dal Comune
tra i parametri per identificare una bicicletta come rottame.
E' invece evidente che è del tutto discrezionale il considerare una bicicletta
"abbandonata": alcune biciclette sono utilizzate in maniera stagionale, per cui
possono sembrare abbandonate per lunghi mesi.
Come funziona la rimozione
In genere la rimozione avviene su segnalazione. Ultimamente, le segnalazioni
sono state istituzionalizzate con la campagna Amo Firenze, che prevede che
volontari segnalino le "situazioni di degrado". A seguito della segnalazione
interviene la Polizia Municipale che verifica la situazione. In caso che
identifichi la bicicletta come rottame, viene fatto intervenire il
Quadrifoglio, che porta la bicicletta in discarica. Se invece la bicicletta
viene considerata funzionante, viene rimossa come veicolo e portata alla
depositeria comunale.
Riprendere la propria bicicletta
Per riprendere la bicicletta occorre recarsi alla depositeria comunale, pagare
subito il costo della rimozione e fornire i propri dati. Generalmente, dopo
qualche tempo arriverà a casa la contravvenzione per divieto di sosta.
Se è un'impresa arrivare con i mezzi pubblici alla depositeria comunale al
lotto zero (svincolo tra la FI-PI-LI ed il ponte all'Indiamo), è quasi
impossibile venirne via in bicicletta.
Il costo di recupero della bicicletta non è fisso; generalmente occorre pagare
59,50 per la rimozione e quasi 40 euro per la contravvenzione. Questi costi
possono però salire sia a causa di maggiori costi di rimozione, sia perchè il
divieto di sosta può essere sanzionato più pesantemente, arrivando fino a 150
euro complessivi
Molti, preferiscono non riprendere biciclette di non grande valore (inferiore al
costo di recupero). Le biciclette non ritirate, dopo un anno sono donate alla
cooperativa Ulisse che le ripara e le rivende a prezzi popolari.
Cosa ne pensa FirenzeInBici
La sosta "abusiva" discende chiaramente dalla mancanza di rastrelliere.
L'associazione FirenzeInBici ONLUS ha messo a punto un documento sulla vicenda,
presentato all'assessore Graziano Cioni durante un incontro avvenuto l'8 maggio
2006.
Il documento di FirenzeInBici
L'incontro con l'assessore Cioni
Letture interessanti
La rimozione della mia bicicletta
Un nostro socio racconta come, dove e perchè è stata rimossa la sua bicicletta,
e soprattutto come ha funzionato il recupero.
Cosa puoi fare
Sottoscrivi la petizione per il
diritto alla sosta delle biciclette
La petizione è stata lanciata durante il Veloslow del 30 aprile 2006 e si
concluderà a fine giugno. Puoi firmare direttamente on-line.