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Ciclopista dell'Arno

L'idea è molto semplice: una pista ciclabile lungo tutto il corso dell'Arno: certamente da Firenze a Pisa, ma anche a monte di Firenze: perché non arrivare ad Arezzo, o addirittura a Stia? Intanto c'è chi lavora sul collegamento Firenze Pontassieve.

Difficile dire di chi sia la primogenitura dell'idea: i verdi organizzarono un convegno sul tema qualche anno fa, inoltre la (possibile) ciclopista dell'Arno è citata nel bando di "BiciTrenoBici", promossa dal verde Margaglio. Ma il percorso Firenze-Pisa fa da tempo parte del progetto della Ciclopista del Sole promosso dalla FIAB (una pista ciclabile dal Brennero fino a Napoli, passando per Bolzano, Verona, Bologna, Firenze,  Pisa, Roma). Inoltre abbiamo ricevuto un interessante documento sul tema dal prof. Signanini di Firenze.

La provincia di Firenze sta studiando la fattibilità del percorso di propria competenza. Durante il convegno del 5 marzo 2004 sulla mobilità ciclabile, la provincia ha presentato uno studio sull'itinerario lungo il fiume per tutto il territorio provinciale, sia in riva destra che in riva sinistra.

La pista ciclabile lungo l'Arno nel tratto fra le Cascine e i Renai di Signa.

I perché

La Ciclopista dell'Arno sarebbe, evidentemente, un'opera di indirizzo fondamentalmente turistico e ricreativo; ad eccezione dei tratti di penetrazione nei centri urbani (soprattutto Firenze, Pisa ed Empoli), ove potrebbero essere di utilità per gli spostamenti quotidiani. A Firenze, ad esempio, la Ciclopista dell'Arno si integrerebbe con il passante pedonale e ciclabile...

Il fatto che si tratti di  un'opera a destinazione fondamentalmente ricreativa, non deve far pensare che debba essere messa in secondo piano rispetto ad altre esigenze dei ciclisti. Il turismo in bicicletta è una realtà sempre più solida, all'estero come da noi. Cicloturisti arrivano in Italia da tutta Europa, dagli Stati Uniti, dall'Australia e da ogni parte del mondo. Ma molti di più sono quelli che percorrono percorsi analoghi all'estero, come la celeberrima Donauradweg: la pista ciclabile lungo il Danubio. L'Arno non è il Danubio, ma i tesori artistici disseminati lungo il suo corso non sono certo di minor interesse (si pensi alle sole Firenze e Pisa).

L'incremento del turismo in bicicletta avrebbe delle ricadute positive non solo sotto il punto di vista economico, ma anche sotto il punto di vista culturale: il contatto con i ciclisti/turisti stranieri, la necessità di soddisfare le loro esigenze, aiuterebbero a sviluppare una mentalità ciclistica anche da noi.

Il percorso

Poco da dire sul percorso, dal momento che siamo ancora allo stato dell'idea: ma è certo che mettendo insieme argini e strade secondarie parte della ciclopista potrebbe essere realizzata con pochissimi interventi; poco più che l'installazione di una segnaletica adeguata.

Il percorso si integra con Bicitalia, la rete nazionale di itinerari cicloturistici proposti dalla FIAB (Federazione Italiana Amici della Bicicletta). Bicitalia fa parte del progetto europeo EuroVelo. Riproduciamo qui accanto parte della cartina di Bicitalia con i percorsi proposti dalla FIAB. Con il numero 1 viene indicata la Ciclopista del Sole, il numero 7 identifica il percorso che collega la Versilia alla costa Romagnola (e che incorpora quasi totalmente la ciclopista dell'Arno). Il numero 3 è invece il percorso della via Francigena che, fra Lucca e Pontedera, potrebbe sfruttare il sedime di una linea ferroviaria abbandonata. I percorsi tratteggiati rappresentano le varianti o "raccordi" fra i vari itinerari.