Coordinamento toscano della FIAB Federazione Italiana Amici della Bicicletta
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I fiori, attaccati ad un palo della strada con del nastro adesivo, ricordano una persona che non c'è più. Ricordano una delle 33 donne ed uomini che nel 2003 hanno perso la vita sulle strade di Firenze. Il mese di marzo 2003 iniziò con un terribile incidente, in cui perse la vita una una ciclista; una vicenda che scosse l'intera città.

A volte pensiamo alle vittime della strada come a motociclisti o automobilisti imprudenti, quando non veri e propri pirati; ma in realtà circa la metà delle vittime fa parte della categoria degli "utenti deboli" della strada. Le vittime siamo noi. Pedoni che vengono investiti sulle strisce pedonali, ciclisti travolti mentre portano i bambini a scuola. Sono queste le persone che vogliamo ricordare. Perché sulle nostre strade avviene una vera e propria strage che può e deve essere evitata.

Ci sono molti sistemi per aumentare la sicurezza delle strade, e vanno usati tutti per riuscire a "salvare" delle vite umane. Si devono organizzare le strade in maniera più sicura, con interventi di separazione dei flussi e di moderazione del traffico; non ci devono essere buche e la segnaletica deve essere chiara; un grosso sforzo deve essere chiesto alla Polizia Municipale per cercare di ridurre la frequenza di quei comportamenti pericolosi che sono all'origine di molti incidenti.

Invitiamo tutti, in questo mese di marzo, a scrivere una lettera ai nostri amministratori  per chiedere maggiore sicurezza sulle strade di Firenze. Invitiamo tutti a preparare una propria lettera, ed inviarla ai nostri politici con i mezzi che preferisce (email, fax, posta). Come destinatari suggeriamo il sindaco (Leonardo Domenici - sindaco@comune.fi.it) e gli assessori alla mobilità (Vincenzo Bugliani - assvurb@comune.fi.it) ed alla sicurezza (Graziano Cioni - assicsoc@comune.fi.it).

Chi non ha tempo per scrivere una propria lettera, può usare come modello quella che abbiamo preparato noi, modificandola ed integrandola a piacimento; chi usa Windows dovrà selezionare il testo con il mouse, copiarlo negli appunti (Ctrl+C), poi incollarlo nel proprio messaggio (Ctrl+V), ed infine modificare il testo a piacimento.

Chi ha ancora meno tempo, può inviare direttamente la nostra lettera con un click del mouse, direttamente da FirenzeInBici.Net: si veda in fondo alla pagina.

 

Al Sindaco del Comune di Firenze
All'Assessore alla mobilità
All'Assessore alla sicurezza

 

 

Egregi signori,
in questi giorni ricorre il primo anniversario di un terribile incidente stradale che ha scosso la città intera. Voglio ricordarlo perchè, tutto il terribile 2003 ha portato 33 morti e un'infinità di feriti sulle strade di Firenze. Sentiamo spesso parlare del problema della sicurezza intesa come ordine pubblico. Ma se andiamo a fare una macabra contabilità delle vittime, vediamo che nel 2003 ci sono stati due morti per omicidio, a fronte di 33 morti sulle strade. Forse l'amministrazione sta sbagliando la valutazione di quale sicurezza abbiano bisogno i cittadini di Firenze.

Abbiamo bisogno di sicurezza, cari amministratori, perchè rientrare a casa non deve diventare un'incognita. Abbiamo bisogno di sicurezza, perchè come utenti deboli, debolissimi della strada siamo i primi a pagare le distrazioni e le cialtronerie altrui. Siamo i primi a pagare anche le scelte sbagliate di viabilità prese dall'amministrazione. Sono troppe le occasioni di pericolo che mettono a rischio la vita di pedoni, disabili e ciclisti: le piste ciclabili fatte con la vernice, i tempi semaforici di attraversamento pedonale degni di un centometrista olimpico, la sosta selvaggia sulle strisce, sui marciapiedi e sugli scivoli per i disabili, la mancanza di rispetto per i pedoni sulle strisce e per i semafori, le strisce pedonali che scompaiono dalle strade, le buche e, per finire, i tanti cantieri che lasciano aperte soluzioni provvisorie e pericolose (ci sono voluti almeno quattro feriti per togliere l'attraversamento dal ponte alla Vittoria...). In tutto questo non prendiamo in considerazione le vittime per cause legate all'emergenza inquinamento, che probabilmente sono ancora di più.

Egregi signori, in questo triste anniversario vorremmo sollecitare voi, e l'amministrazione tutta, a mettere maggiore attenzione verso quello che può creare disagio e pericolo ai cittadini. Per questo, vi chiedo, come segno concreto, alcune iniziative da effettuare entro l'estate: (1) la riapertura del passaggio ciclabile della Fortezza, anche con un percorso provvisorio; (2)l'adeguamento dei tempi semaforici ai tempi di passaggio dei pedoni, e non a quelli delle auto (per esempio in piazza Donatello); (3) maggiore severità degli organi di vigilanza verso i comportamenti pericolosi o che comunque creano disagio: la guida con il cellulare, la sosta sui marciapiedi o sugli scivoli, il passaggio con il semaforo rosso, rispetto degli attraversamenti pedonali e ciclabili, rispetto dei limiti di velocità; (4) installazione di strumenti di moderazione del traffico nelle zone residenziali.

Sono molte cose, me ne rendo conto, ma credo che la sicurezza dei cittadini sia un bene importante.

Con l'augurio di avere presto un riscontro positivo alle richieste avanzate, vogliate gradire i miei più cordiali saluti.

 

(Firma)