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Al Sindaco del Comune di Firenze
All'Assessore alla mobilità
All'Assessore alla sicurezza
Egregi signori,
in questi giorni ricorre il primo anniversario di un terribile incidente
stradale che ha scosso la città intera. Voglio ricordarlo perchè, tutto il
terribile 2003 ha portato 33 morti e un'infinità di feriti sulle strade di
Firenze. Sentiamo spesso parlare del problema della sicurezza intesa come
ordine pubblico. Ma se andiamo a fare una macabra contabilità delle vittime,
vediamo che nel 2003 ci sono stati due morti per omicidio, a fronte di 33 morti
sulle strade. Forse l'amministrazione sta sbagliando la valutazione di quale
sicurezza abbiano bisogno i cittadini di Firenze.
Abbiamo bisogno di sicurezza, cari amministratori, perchè rientrare a casa non
deve diventare un'incognita. Abbiamo bisogno di sicurezza, perchè come utenti
deboli, debolissimi della strada siamo i primi a pagare le distrazioni e le
cialtronerie altrui. Siamo i primi a pagare anche le scelte sbagliate di
viabilità prese dall'amministrazione. Sono troppe le occasioni di pericolo che
mettono a rischio la vita di pedoni, disabili e ciclisti: le piste ciclabili
fatte con la vernice, i tempi semaforici di attraversamento pedonale degni di
un centometrista olimpico, la sosta selvaggia sulle strisce, sui marciapiedi e
sugli scivoli per i disabili, la mancanza di rispetto per i pedoni sulle
strisce e per i semafori, le strisce pedonali che scompaiono dalle strade, le
buche e, per finire, i tanti cantieri che lasciano aperte soluzioni provvisorie
e pericolose (ci sono voluti almeno quattro feriti per togliere
l'attraversamento dal ponte alla Vittoria...). In tutto questo non prendiamo in
considerazione le vittime per cause legate all'emergenza inquinamento, che
probabilmente sono ancora di più.
Egregi signori, in questo triste anniversario vorremmo sollecitare voi, e
l'amministrazione tutta, a mettere maggiore attenzione verso quello che può
creare disagio e pericolo ai cittadini. Per questo, vi chiedo, come segno
concreto, alcune iniziative da effettuare entro l'estate: (1) la riapertura del
passaggio ciclabile della Fortezza, anche con un percorso provvisorio;
(2)l'adeguamento dei tempi semaforici ai tempi di passaggio dei pedoni, e non a
quelli delle auto (per esempio in piazza Donatello); (3) maggiore severità
degli organi di vigilanza verso i comportamenti pericolosi o che comunque
creano disagio: la guida con il cellulare, la sosta sui marciapiedi o sugli
scivoli, il passaggio con il semaforo rosso, rispetto degli attraversamenti
pedonali e ciclabili, rispetto dei limiti di velocità; (4) installazione di
strumenti di moderazione del traffico nelle zone residenziali.
Sono molte cose, me ne rendo conto, ma credo che la sicurezza dei cittadini sia
un bene importante.
Con l'augurio di avere presto un riscontro positivo alle richieste avanzate,
vogliate gradire i miei più cordiali saluti.
(Firma)
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