Coordinamento toscano della FIAB Federazione Italiana Amici della Bicicletta
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Autunno 2003

Più di 1000 firme per la petizione
in favore della sicurezza in bici

La petizione "In Bici Sicuri", in favore della sicurezza per i ciclisti, ha raccolto più di mille sottoscrizioni, quasi della metà mediante questo sito internet.

Le firme sono state consegnate in Palazzo Vecchio durante una seduta della sesta commissione consiliare (la commissione che si occupa di ambiente e trasporti), appositamente convocata il 9 novembre 2003.  In quella occasione, Alessandro Lo Presti, presidente della commissione, ha introdotto la seduta, spiegando che la commissione si era già occupata di biciclette in precedenza, effettuando addirittura una serie di sopralluoghi lungo le piste ciclabili (nel 2000). Nella foto che segue (cortesia di Lux)  vediamo un momento della consegna della petizione.

Tutti i consiglieri che hanno preso parola si sono mostrati molto sensibili all'argomento della sicurezza dei ciclisti e convinti della necessità di incoraggiare l'utilizzo della bicicletta. Il consigliere Barbaro ha sottolineato la difficoltà di governare determinate scelte: lo spazio in città è poco; creare una pista ciclabile spesso significa sottrarre spazio ad altre funzioni, come la sosta. Occorre quindi bilanciare il pubblico interesse (dare più spazio alla bici) con le diverse necessità delle varie categorie di cittadini.

I consiglieri Malavolti, Bettini e Falqui si sono detti parimenti favorevoli ad accogliere la petizione, proponendo di creare nuove occasioni incontro con i proponenti e di rendere più stretto il rapporto fra cittadini ed istituzioni creando una sorta di tavolo permamente. La commissione, nel suo complesso, ha quindi recepito il documento della petizione.

In conclusione, ha parlato l'ingenger Marco Gori, per conto dell'Ufficio Mobilità Elementare, la cui costituzione pare essere in dirittura di arrivo: da pochissimi giorni sarebbero state firmate le ultime carte necessarie a completare l'iter amministrativo della costituzione del nuovo ufficio. Gori ha confermato che una delle priorità dell'ufficio sarà proprio tenere vivo il contatto con cittadini ed associazioni. Per il 2004 sono già stati stanziati 250.000 euro per la manutenzione delle piste ciclabili e 500.000 euro per nuovi interventi.

Segue il testo della petizione. 

 

Al sig. Sindaco del Comune di Firenze
Alla Giunta Comunale
Agli Organi di Stampa

Rivolgiamo un appello al Governo della Città di Firenze ed a tutti coloro a cui sta a cuore la salute, la sicurezza della città e dei cittadini affinché siano presi adeguati provvedimenti atti a salvaguardare i numerosi cittadini che fanno uso della bicicletta, per spostamenti di lavoro e per il tempo libero, con particolare attenzione ai giovanissimi ed anziani. Appare paradossale la penalizzazione di quanti, rispondendo all’invito a ridurre l’uso di veicoli inquinanti per i propri spostamenti, si trovino nella condizione di non poter utilizzare le strade della nostra città per evidenti problemi di sicurezza e mancanza di adeguati percorsi di scorrimento.
Siamo a chiederVi di voler inserire nei programmi a breve e medio termine una più adeguata ed efficace politica di difesa della mobilità ciclistica e pedonale, con particolare attenzione ai seguenti punti:

  • Ampliamento reale delle attuali piste ciclabili.
  • Creazione di un sistema viario ciclistico continuo ed in sicurezza, in modo da evitare il contatto stretto e pericoloso e mortale con gli altri mezzi a motore.
  • creazione di un sistema viario ciclistico non più a tratti o a scomparsa nel tempo, così come sta accadendo, ma prevedendo un sistema stellare che possa essere utile per collegare tutta la città, dal centro città alle varie periferie e viceversa.
  • Immediato ripristino delle piste ciclabili esistenti, con obbligo alle imprese di stradali che aprono cantieri stradali per riparazione varia, di terminare i lavori celermente, ricostruendo il manto di superficie in modo livellato e scorrevole.
  • Creazione nelle aree del centro città di percorsi dedicati alle biciclette, segnalato con striscia gialla nello spazio adiacente ad un lato marciapiede.
  • Ripristino, specialmente nelle vie del centro, del manto stradale caratterizzato da pietre sconnesse e buche che costringono i ciclisti a stressanti e pericolosi camel trophy. 
  • Creazione di percorsi alternativi alla pista ciclabile cancellata dai lavori alla Fortezza, in modo da poter permettere ai cittadini di raggiungere in sicurezza l’unico polmone verde rappresentato dalle Cascine.
  • Maggiore severità con i mezzi che sostano sulle piste dedicate allo scorrimento ciclistico, come pure l’ampliamento della segnaletica verticale ed orizzontale. 
  • Riconsiderare la realizzazione di piste ciclabili lungo i viali di grande scorrimento automobilistico, per l’irrespirabilità dei gas di scarico degli automezzi.
  • Adeguamento del numero delle rastrelliere in base alle reali necessità, visto l’insufficienza, ridisegnando inoltre i punti ed i luoghi della loro collocazione.
  • Eliminazione della pratica delle rimozione biciclette che porta solo vantaggi economici per il carro attrezzi, sostituendola con un codice di comportamento stabilito fra le parti, in difesa del decoro della nostra bella città. 
  • Costituzione di un Ufficio per la mobilità elementare;
  • Una modifica dell’attuale PGTU, Piano Generale del Traffico Urbano, nei punti relativi alla mobilità ciclo-pedonale, nel rispetto dei punti sopra citati.

Per ulteriori informazioni puoi contattare il gruppo InBiciSicuri: inbicisicuri@virgilio.it