Scheda bicicletta per il Forum per Firenze
redatta dai ciclisti del forum di FirenzeInBici.Net
(stesura del 5 dicembre 2003)
Premessa
La vivibilità della città di Firenze e dell’area metropolitana è in costante
peggioramento. Una delle principali cause è il traffico, che pare sempre più
ingovernabile. La “stagione dei cantieri” che ci apprestiamo a vivere, di cui
abbiamo già sperimentato i primi assaggi, non potrà che peggiorare la
situazione, rendendo ancor più tassativo il ricorso a provvedimenti atti a
ridurre il traffico privato motorizzato, a vantaggio della mobilità collettiva
e di quella privata non inquinante. Possiamo ricordare alcune criticità sulla
situazione attuale.
Le emissioni nell’aria - Secondo il rapporto “Ecosistema urbano 2004” di
Legambiente, basato sulle rilevazioni del Treno Verde, l’aria di Firenze è
irrespirabile. I valori di PM10, NO2 e benzene sono superiori ai limiti di
legge.
Il rumore - Sempre secondo le rilevazioni del Treno Verde, il rumore, misurato
nel viale Lavagnini, è ben superiore al limite di legge, sia di giorno, sia di
notte; ma il problema è comune a quasi tutte le zone della città.
La sicurezza stradale - Sulle strade del comune di Firenze ci sono stati 5571
incidenti stradali solamente nel 2002, con 23 morti e 4245 feriti, cioè quasi
due morti al mese e oltre 15 incidenti e 11 feriti al giorno. Se pensiamo che,
nella provincia di Firenze nel 2001 ci sono stati 5 omicidi volontari e 15
tentati omicidi(1), comprendiamo che
probabilmente c’è un “errore di valutazione” nel tipo di “sicurezza” che deve
essere dato ai cittadini dall’amministrazione.
La bicicletta come mezzo di trasporto
Di fronte ad una situazione ambientale che mina il benessere dei cittadini,
riteniamo che incrementare l’uso della bicicletta possa contribuire a
migliorare la vivibilità cittadina, oltre che a decongestionare il traffico
urbano. E’ chiaro che la bicicletta non può, da sola, risolvere il problema
della mobilità; ma certamente può essere uno strumento indispensabile di
miglioramento.
E’ dunque improrogabile che una consistente quota degli spostamenti passi
dall’automobile (e dal ciclomotore) alla bicicletta. Attualmente il 63% degli
spostamenti avviene entro i 10 km e il 25% entro i 4 km(2).
Il 5,4 % degli spostamenti casa-lavoro avviene in bicicletta(3),
contro il 57 % di quelli in auto e moto(4). In
Europa il 30% dei viaggi in auto è lungo meno di 3 km e il 50% rimane sotto i 5
km(5). Si può quindi pensare ad una consistente
quantità di “ciclisti potenziali”. Questi “ciclisti potenziali” potranno
diventare “ciclisti effettivi” solo con un’adeguata campagna informativa e
rilevanti interventi infrastrutturali.
Da un punto di vista morfologico, Firenze è una città ideale per i ciclisti. In
primo luogo è quasi totalmente pianeggiante; le poche zone collinari sono
marginali, sia dal punto di vista geografico, sia nel numero d’abitanti. In
secondo luogo la città è sufficientemente piccola; un normale ciclista,
partendo da un punto qualsiasi della città, in mezz’ora può raggiungere buona
parte delle possibili destinazioni all’interno del Comune.
Dal punto di vista climatico, la situazione è indubbiamente favorevole all’uso
della bicicletta, soprattutto se paragonata a quella riscontrabile in città
come Amsterdam o Copenaghen, dove la bicicletta è molto più utilizzata. A
Firenze la piovosità è contenuta, le temperature raramente scendono sotto lo
zero, ed i venti sono generalmente di scarsa o moderata intensità.
Proposte
Le istituzioni
Finanziamento – La mobilità ciclistica deve essere
adeguatamente finanziata. Finanziando la mobilità ciclistica con appena 1,5
milioni di euro l’anno(6) è possibile porsi il
realistico obiettivo di arrivare alla quota del 15% degli spostamenti in bici(7).
Quello indicato non è un importo elevato, se raffrontato, ad esempio, ai 7
milioni di euro che il Comune spenderà nel 2003 solamente per ripianare le
perdite di esercizio dell’ATAF(8) (usata dal
13,5% dei cittadini(9)).
Ufficio mobilità alternativa e ciclabile - Il Comune di Firenze
ha recentemente istituito un ufficio che si occupa di “mobilità alternativa e
ciclabile”. Detto ufficio deve essere potenziato, messo in grado di esprimere
un’ampia progettualità, anche avvalendosi della collaborazione di associazioni
e gruppi di ciclisti.
Progettare la mobilità – parere vincolante dell’ufficio
mobilità alternativa per progetti riguardanti la viabilità, in modo tale da
garantire sempre un’adeguata sistemazione del traffico pedonale e ciclabile. Il
parere dell’ufficio deve essere vincolante anche sui progetti di impianto di
qualsiasi cantiere che interessi aree di transito di pedoni e ciclisti.
Infrastrutture per la ciclabilità
Piste ciclabili - Aumento della quantità delle piste ciclabili
e dei percorsi “sicuri” per il transito in bicicletta, anche mediante
l’istituzione di “zone 30” (strade con limite di 30km/h) in aree residenziali e
periferiche della città. A Firenze servono almeno 100 km di percorsi ciclabili,
tali da costituire l’ossatura della rete ciclabile connessa (vale a dire
continua, senza interruzioni). Le piste devono essere realizzate in modo da non
costringere i ciclisti ad assurde gimcane, da non esporli a pericoli alle
intersezioni con il traffico motorizzato, ma anche in modo da non creare
situazioni di conflitto con i pedoni.
Itinerari per le scuole - Deve essere data priorità alle scuole
elementari/medie, rendendo disponibili piste ciclabili protette a chiunque
abiti entro una determinata distanza dalla scuola (1 / 1,5 km). L’obiettivo
dovrebbe essere rendere accessibili alle bici dei bimbi/ragazzi due scuole ogni
anno, iniziando da quelle più grandi e che permettano un’agevole sistemazione
degli itinerari ciclabili. Un buon esempio è la pista che all’Isolotto porta al
complesso scolastico della Montagnola e di via del Sansovino. Si dovrà poi
collegare con piste o itinerari ciclabili anche scuole superiori, sedi
universitarie, ospedali, centri commerciali, uffici pubblici e tutti i luoghi
“attrattori”.
Zone 30 - creazione di zone di transito a 30 km/h nelle zone
residenziali e periferiche al di fuori dei grandi viali di scorrimento, con
l’utilizzo di dissuasori di velocità (dossi artificiali, cuscinetti berlinesi,
chicane, restringimenti, eccetera)
Sosta in area privata - modificare il regolamento edilizio
comunale (eventualmente di concerto con i comuni metropolitani) rendendo
obbligatoria, per tutte le nuove costruzioni residenziali, l’installazione di 2
posti bici condominiali per ogni unità abitativa. Invalidare le norme
condominiali che vietano la sosta delle biciclette nei cortili dei condomini.
Sosta in area pubblica - incrementare i posti di parcheggio per
le bici con l’utilizzo delle rastrelliere a U rovesciato, con sostituzione
immediata delle rastrelliere “a spirale” e progressiva delle altre.
Periodicamente (una volta ogni 2-3 mesi, previa adeguata informazione ai
cittadini) deve essere programmata una “ripulitura” delle rastrelliere
eliminando le biciclette abbandonate.
Sosta per i pendolari / noleggio - Realizzare ampi parcheggi di
biciclette presso le stazioni ferroviarie; custoditi di giorno, chiusi di
notte. La struttura potrebbe essere dotata di un’officina di riparazione (che
la potrebbe parzialmente finanziare). La medesima struttura potrebbe gestire
anche il servizio di noleggio delle biciclette.
Lavori - obbligo di istituire un percorso alternativo
facilmente accessibile e sicuro in caso d’interruzione di un percorso pedonale
(marciapiedi) o ciclabile.
Interventi a breve - permettere il transito alle biciclette
nella zona del consolato americano; rendere effettivo il collegamento Teatro
Tenda-Cascine e prolungarlo fino a S Andrea a Rovezzano; ripristinare un
collegamento tra piazza Dalmazia e piazza Puccini (ad oggi inesistente con
l’eliminazione della corsia preferenziale di via Doni) che eviti di percorrere
il pericoloso viale Redi.
Permeabilità ciclistica della ZTL – consentire alle biciclette il transito
sulle corsie preferenziali all’interno della ZTL (dove già oggi c’è il limite
di 30km/h).
Area metropolitana – progettare la mobilità ciclabile anche in
chiave di area metropolitana, prevedendo itinerari di collegamento con i comuni
limitrofi (lungo l’asse dell’Arno ad oriente, a occidente con Sesto Fiorentino
e Scandicci).
Difendere e promuovere la ciclabilità
Tolleranza zero - Tolleranza zero della polizia municipale nei
confronti di tutti quei comportamenti che mettono a repentaglio la sicurezza, o
che rendono difficile la vita agli utenti deboli della strada (disabili,
ciclisti e pedoni). Tolleranza zero nei confronti di chi supera i limiti di
velocità, chi sosta sui passaggi pedonali, sulle piste ciclabili e sugli
scivoli per le carrozzine, con chi ha emissioni al di fuori della legge, con
chi non effettua il controllo annuale degli scarichi (per quanto questo possa
significare miglioramento della qualità dell’aria), con chi supera i limiti di
rumorosità, chi transita dove non ha diritto, chi usa il cellulare alla guida.
Segnaletica - Adozione di una segnaletica specifica per le
biciclette con l’indicazione delle possibili destinazioni delle piste e dei
percorsi ciclabili
Marcatura e registro delle biciclette - Rendere difficoltoso il
furto delle bici attraverso i sistemi di marchiatura “Securmark” e/o
elettronico “Bikeguard”, come sperimentato a Ferrara; Regalare un chip
“Bikeguard” al compimento dei 14 anni dei ragazzi residenti a Firenze
Rottamazione - Incentivo : dare una bicicletta di buona qualità
a chi rottama un ciclomotore
Materiale promozionale - Creazione di una cartina ciclabile di
Firenze e dell’area metropolitana
Grandi aziende - Incentivare i dipendenti di grandi aziende e
amministrazioni (Comune, Regione, Università, Nuovo Pignone, ecc.) l’utilizzo
della bici per andare al lavoro (vedi il decreto ministeriale 27 marzo 1998);
ciò sarà possibile con un’opportuna attività di sensibilizzazione e
coordinamento nei confronti dei rispettivi mobility manager aziendali.
Appendice: i bambini
I bambini sono probabilmente le prime vittime della pessima situazione
ambientale della nostra città. Ormai non si contano più i seminari, gli studi,
i congressi in cui viene regolarmente denunciato il pericolo sanitario cui i
bambini sono esposti a causa della qualità dell’aria.
Riteniamo quindi che porre attenzione ai bambini sia prioritario, perché una
città vivibile per i bambini è vivibile anche per gli adulti, gli anziani, i
disabili.
Proposte aggiuntive:
-
istituire un servizio scuolabus più ampio in modo da ridurre l’utilizzo delle
auto per prendere/riprendere i bambini
-
creazione di percorsi pedonali sicuri casa-scuola
-
creazione di passaggi pedonali protetti in prossimità delle scuole
-
rallentatori di velocità nei pressi delle scuole
-
corsi di educazione stradale e promozione dell’uso della bicicletta
-
biglietti dell’autobus gratuito per i minori di sei anni
Appendice: documentazione
Ecosistema urbano 2004 (legambiente)
http://www.legambiente.com/documenti/2003/ecosistemaUrbano2004/1016EcosistemaUrbano.php
Resoconto treno verde 2003 sulla tappa di firenze
http://www.ecodallecitta.it/old/mar2003/smog/trenoverde/ANNEBBIATADALPM10.doc
Dati provinciali sulla criminalità
http://www.poliziadistato.it/pds/online/criminale/crimin_2000_2001/firenze.htm
Piano Generale del Traffico Urbano 2002 (PGTU) di Firenze
http://www.comune.fi.it/servizi_pubblici/trasporti/put2002/put2002.htm
Osservazioni di legambiente sul PGTU 2002 di Firenze
http://associazioni.comune.firenze.it/legambiente/osservpgtu60203.htm
L'Italia in cifre (Istat)
http://www.istat.it/Prodotti-e/Italia-in-1/italia2002.pdf
Pedalando per l'avvenire (commissione europea)
http://europa.eu.int/comm/environment/cycling/cycling_it.pdf
Sito con soluzioni di moderazione del traffico
http://www.moderazionedeltraffico.it/
Descrizione delle rastrelliere a U rovesciato
http://www.bicyclinginfo.org/pdf/bikepark.pdf
Mappa ciclabile di Ferrara
http://www.comune.fe.it/ambiente/progetti/biciclette/mappabici2.jpg
Campagna antifurto dell'ufficio bici di Ferrara
http://www.comune.fe.it/ambiente/progetti/biciclette/infobici2002.pdf
In bici sul posto di lavoro
http://www.comune.fe.it/ambiente/progetti/biciclette/libretto.pdf
Eppure i bambini si muovono (pubblicazione della commissione europea sulla
mobilità dei bambini)
http://europa.eu.int/comm/environment/youth/air/kids_on_the_move_it.pdf
Note
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(1)
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Fonte della Polizia di Stato
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(2)
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(2) Osservazioni di Legambiente al PGTU di Firenze
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(3)
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(3) Dati del 1998; fonte: PGTU 2002, capitolo 6.
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(4)
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Dati del 1998; fonte: PGTU 2002, capitolo 1; la stessa fonte precisa che anche
un’indagine dei mobility manager ha fornito un dato molto simile, con il 60%
degli spostamenti effettuati in auto o in motocicletta
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(5)
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Dalla pubblicazione della Commissione europea “Città in bicicletta, pedalando
per l’avvenire”
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(6)
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La Commissione Europea raccomanda una spesa sull’ordine dei 5 euro all’anno per
abitante
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(7)
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Il 15% può essere considerato un valore intermedio fra la situazione attuale e
quella riscontrabile a Ferrara, la città italiana ciclisticamente più evoluta
(circa il 30% degli spostamenti in bicicletta). E’ un obiettivo ambizioso ma
realistico.
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(8)
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Comune di Firenze, bilancio di previsione 2003
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(9)
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Dati del 1998; fonte: PGTU 2002, capitolo 1.
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