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Ambientalisti a confronto: sì o no alla tramvia

Quello che segue è il riassunto del dibattito sulla tramvia che si è svolto lunedì 11 febbraio. Il dibattito è stato organizzato da FirenzeInBici per mettere a confronto le ragioni del sì e del no dal punto di vista degli ambientalisti.


Federico Da Rin (moderatore) - Confronto tra ambientalisti, ci sono associazioni che si sono schioeratre a favore e altre che si sono schierate contro (Italia Nostra che si oppone a questo progetto di tramvia)... A Sergio Gatteschi: perché voterai no?

Sergio Gatteschi (Amici della Terra, comitato per il no) - Tutte le associazioni ambientaliste si sono schierate per il NO,  tranne Italia Nostra, e non è un caso. La buona azione della amministrazione comunale deve essere giudicata in altra sede. Siamo trascinati a questo referendum da un miliardario, Mario Razzanelli, che ha messo in questa cosa 200.000 euro.

Il progetto della tramvia nasce da lontano, 4 amministrazioni fa, con  Morales. La progettazione e realizzazione della linea 1 ha messo in luce criticità e malcontenti. I problemi sono venuti soprattutto dai cantieri per lo spostamento dei sottoservizi. Con le linee 2 e 3 le cose sono state affrontate in maniera differente e lo spostamenti dei sottoservizi finirà 3 mesi prima del previsto.

Il referendum ci chiede se vogliamo fermare lo sviluppo della linea tramviaria alla sola linea 1, rinunciando ai soldi che vengono da vari ministeri; e ministeri di tutti i colori, destra e sinistra.

Il referendum ci chiede di rinunciare all'abbattimento di traffico e di inquinamento che sicuramente la tramvia porterà (come affermato anche dal  presidente di RATP).

Federico Da Rin  - Stessa domanda a Signorini

Maria Rita Signorini (Italia Nostra, comitato per il sì) - Non siamo contro la tramvia perché nessuna associazione ambientalista può dirsi contro il trasporto pubblico. Abbiamo presentato un dodecalogo insieme alle altre associazioni chiedendo più rispetto della ZTL, e un transit point per le merci, tra le altre cose.

Non abbiamo una gran fiducia in questa amministrazione, basta vedere la situazione di busvie e piste ciclabili.

Il progetto della tramvia è già vecchio di 20 anni: molto meglio il mezzo di Padova, che va su gomma ed è molto più corto. Abbiamo già ottenuto la riduzione della velocità a 5km/h e l'alimentazione a batteria intorno al duomo.

Sarebbe stato più sensato fermare la tramvia alle porte del centro e servire il centro con bussini elettrici. Questo progetto di  metropolitana portato in superfice non ha alcun senso.

E' vero che siamo la sola associazione ambientalista a dire NO, ma a noi si sono uniti anche il FAI nazionale ed Europa Nostra. Non siamo soli insieme ai comitati contro le  varie linee, ma anche ai cominitati di Asor Rosa.

Non crediamo  nemmeno che sia così vero quello che si dice sull'abbattimento dell'inquinamento; lo dice anche ATAF che sostiene che l'abbattimento ci sarà solo se verranno potenziate le linee di autobus. Inoltre le linee riguardano solo il quadrante nord-ovest della  città.

La cosa grave è che il progetto esecutivo ancora non c'è. Non cè un progetto della riqualificazione del verde e critichiamo che siano abbattute alberature adulte e sane.

Far saltare l'impianto storico dei viali e mettere mano al centro storico senza un progetto esecutivo è un salto nel buoi da evitare; per cui chiediamo una moratoria per migliorare veramente l'aria e la qualità dei trasporti fiorentini.

Spaccare il fronte ambientalista mi sembra una cosa grave.

Sergio Gatteschi  - Tutte le categorie economiche sono per il no; se c'è qualcuno che ha spaccato il fronte del no siete voi; è poi una stupidaggine dire che il centro storico possa essere servito dai bussini elettrici: sui bus in centro ci sono 40 milioni di passeggeri l'anno, che richiederebbero una quantità enorme di bussini per essere trasportati.

Dobbiamo evitare che il centro sia conitnuamente invaso dai mezzi privati; ma non è possibile chiedere di pedonalizzare il centro storico senza dire come la gente ci può arrivare col mnezzo pubblico; la soluzione non può essere nei bussini elettrici che portano 10 persone ciascuno contro i 270 di un tram. 

Se pianto più alberi di quanti ne abbatto il bilancio degli alberi sarà positivo, come in via di novoli che avrà alberi e prima non  ce ne erano. 

Maurizio Da Re (Legambiente e FirenzeInBici) - Chiedo opinione a Gatteschi e Signorini su aspetti che non sono stati toccati nel corso della  campagna referendaria. Lo studio dell'ATAF diceva che la riduzione del traffico sarà possibile solo con incremento del servizio e politiche di restrizione della circolazione privata; secondo l'OMS la riduzione del traffico dovrebbe passare anche per interventgi quali il tubone, su cui come ambientalista non posso certo essere d'accordo; terzo, non mi pare che il comune si sia preoccupato dell'intermodalità con la tramvia di parcheggi scambiatori, rete ferroviaria, etc. Se non c'è intermodalità la tramvia non può ridurre veramente l'inquinamento; quarto, la cantierizzazione: si ragiona di opere pesanti quali i sottopassi della fortezza e viale belfiore, oltre al viadotto di novoli; sono cantierizzazione che faranno impallidire l'ovonda. Infine: la pedonalizzazione del centro storico si fermerà all'asse su cui passerà il tram o sarà estesa anche ad altre zone del centro storico, come sarebbe auspicabile? 

Paolo Masserelli - Legambiente - Sento spesso di persone che non prendono i mezzi pubblici perché non c'è certezza dei tempi. Chiaro che la tramvia deve essere concorrenziale. Se vedo che con il tram ci metto di meno, qualche domanda dovrò farmela. Serve anche servizio fino a notte. 

Leonardo Rombai - Italia Nostra - Sono pessimista sulla capacità di questa amministrazione di risolvere i proiblemi. L'impostazione radiale della tramvia è errata. Si spendono un sacco di soldi per costruire dei moncherini. Il centro è invaso da traffico tutto autorizzato, che faranno? Prenderanno il tram? La città ha una forma rettangolare allungata, come si fa ad impostare la tramvia sugli assi radiali. Le periferie dovrebbero essere congiunte tra di loro con maglia ortogonale. 

Valerio Parigi - FirenzeInBici - Un mese fa Italia Nostra ha chiesto maggiori interventi in mobilità "ciclabile"; già il termine indica scarsa familiarità con le questioni della mobilità ciclistica; spero che qusti soggetti saranno al nostro fianco quando chiederemo di levare due metri di strada a parcheggio e circolazione. Su questo abbiamo sempre contro bottegai e compagnia bella. Noi abbiamo sempre mazziato questo modello di mobilità basato tutto sull'invasività del traffico... 

Sergio Signanini (Legambiente e FirenzeInBici) - il referendum è stato utile perché ha portato un dibattito su un tema di cui altrimenti non si sarebbe parlato. Siamo tutti d'accordo che la tramvia serve e che la tramvia sia fatta male (Gatteschi si dissocia). 

Andrea Ziffer (FirenzeInBici) - Per Gatteschi: la tramvia è un bel pacco colorato in cui si trova dentro materiale di scarto (sbagliati i percorsi, i materiali, i tempi della cantierizzazione...); siamo costretti dal referendum a schierarci SI o NO. Ha senso che le associazioni ambientaliste si facciano da portavoce ad una pessima amministrazione comunale? Non era meglio lassciare che matulli e complici si difendessero da soli? Per Signorini: vista la compagnia in cui ci si trova sulla campagna del sì, ha senso per un'associazione come italia nostra, si schieri?

?? - Coordinamento Comitati Cittadini - Questa tramvia è in realtà figlia del piano Vittorini, precedente al 92; la metropolitana è stata ppoi "trasformata" nel 98 in tramvia dal momento che la finanziaria del governo Amato del 92 aveva reso non finanziabile la metropolitana. Ma è chiaro che un progetto di metropolitana non può trasformarsi in tramvia; ed è grave che solo adesso, a cantieri aperti, ci si domandi cosa fare. 

Tiziano Cardosi - favorevole al sì - dubito molto che esista un progetto generale dei trasporti a Firenze; se la tramvia non è collegata ad altri progetti; se si vuole favorire il trasporto pubblico non si devono fare parcheggi attrattori come sono stati effettivamente fatti. Perché non si usa il raccordo ferroviario di campi per collegare l'aeroporto di Peretola? Come mai non si pensa ad una mobilità pubblica che evita un progetto devastante come il tubone? Non si deve fare la guerra all'auto, ma si deve dare alternative. 

Paolo Francese - storico dell'arte - votero sì al referendum. Mancano i giovani al dibattito. Dobbiamo tutelare il centro storico di firenze. 

Maria Rita Monaco - Quanto inquinamento porteranno le batterie del tram a smaltire? Come si riduce l'energia del tram? 

Leonardo Sgatti - Legambiente - Per Italia Nostra: io il referendum non l'ho mai voluto, sarebbe stato opportuno che le associazioni ambientaliste fossero state unite. Se manca l'asse portante della tramvia; quale sarebbe l'asse portante? 

Biagio Del Matto - Il solo mezzo adatto a Firenze è la tramvia; da me già proposta molto tempo fa- 

Sergio Gatteschi - Questione batterie: non sarei stato contrario al filo anche in piazza del duomo, ma ci sono delle nuove batterie più leggere e mi adopererò perché siano adottate; il tram usa l'energia in maniera tre vole più efficiente dei mezzi endotermici. 

E' sbagliato dare ai privati il progetto di una infrastruttura che è la più importante dopo Firenze Capitale.

Non ho capito il discorso dell'estetica: vedere il duomo assalito dagli autobus mi dà fastidio; vedere il centro incatenato mi dà fastidio; ci vedrei molto meglio un tram che mi darebbe molto meno fastidio. 

I progetti di trasporto (Cardoso): di progetto se ne parla da almeno 15 anni; l'intermodalità si concretizza anche con l'integrazione tariffaria; l'intermodalità con il treno è uno dei cardini del proigetto,  soprattutto per quanto riguarda la stazione dello Statuto; l'uso del raccordo ferroviario di campi è già previsto ricollegandolo alla linea firenze pisa. 

I parcheggi scambiatori sono stati fatti ma la gente non ci si ferma comunque.  

Mettiamoci in testa una cosa: se non c'è un sistema di trasporto pubblico  efficiente, la gente, la  macchina non la lascia. Per me il bene della città è che il progetto  vada avanti; migliorato, migliorabile, ma deve andare avanti. Io dico questo non per fare un piacere a Matulli, ma perché ci credo. 

Uno dei grandi rimproveri che dobbiamo fare all'amministrazione è che i parcheggi di struttura non vengono usati per levare le macchine dalle strade. 

(Nota: lite sul fatto che i comitati per il sì siano a favore della metropolitana, o che i comitati per il sì siano insieme con la destra). 

Montelucci - studioso tram/ferrovie (di Italia Nostra ma favorevole alla tramvia)- I sistemi di isolamento che sono disponibili oggi non ci sarà alcuna trasmissione di vibrazioni, come invece accade per gli autobus dell'ATAF. Non ci saranno nemmeno i fili che agli inizi del secolo facevano una ragnatela intorno al duomo. Il tram sarà silenziosissimo, addirittura a grenoble ci sono stati problemi per l'eccessiva silenziosità del tram. Il senza-fili è stato già finanziato quindi non ci saranno problemi; sarà un lavoro veramente buono in questo senso. 

Per quanto riguarda i riformninenti ai negozi, i furgoni potranno sostare sui marciapiedi allargati non intralciando la circolazione del tram.

Il problema è quello di sostenere assolutamente il NO, ma in parallelo chiedere la discussione dei progetti, perché le vetture (il Sirio) sono le più orrende che sono sul  mercato; lo stesso Sirio, nella versione installata a Goteborg sarebbe stato molto migliore. 

L'altro discorso è quello dei tracciati che sono dissennati; per andare da piazza della Libertà ( e non si capisce perché debba fermarsi lì e non arrivi almeno alle Cure). I viali di circonvallazione sono l'ultima strada dove mettere il tram.  

Maria Rita Signorini - Non siamo insieme alla destra, siamo per motivi diversi per il SI; dalla nostra associazione non arriverà mai una proposta di micrometropolitana; forse ha ragione Baronti a dire che noi siamo sempre per il no. Non mi ritrovo nell'ambeintalismo del fare; ma vogliamo fare solo il possibile; per questo chiedo una moratoria a questo progetto.

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