|
Le polemiche
25 dicembre 2003 - Nel nostro articolo natalizio affermiamo che
non siamo certi di poter considerare la nuova pista come un regalo di Natale
per i ciclisti, sicuramente non lo è per i pedoni.
28 dicembre 2003 - La Repubblica
dedica alla nuova pista un ampio articolo a firma di Massimo Vanni. Il
giornalista intervista anche Renato Pompei che si assume la paternità
dell'idea della nuova pista. Un passaggio, evidenziato nel "ritaglio" che
riportiamo, che scatena le ire di buona parte dei ciclisti dei partecipanti al
nostro forum. Appare infatti incomprensibile il fatto che sia proprio il
presidente dell'associazione di ciclisti, a rivendicare la paternità di un
intervento tanto discutibile.
FirenzeInBiciforum - Nel forum del nostro sito tutti si
esprimono negativamente, sulla nuova pista ciclabile. Diversi sono i pareri sul
da farsi: alcuni sostengono una linea dura di opposizione alla pista e a chi
l'ha ideata e realizzata; altri invitano ad essere critici ma costruttivi,
evidenziando come sia controproducente scagliarsi contro l'ufficio bici appena
insediato. Nel frattempo alcuni utenti anticipano nel forum i testi di lettere
che inviano ai giornali ed all'assessore.
31 dicembre 2003 - La Repubblica ospita le lettere di due ciclisti
favorevoli alla nuova pista. Uno dei due invita però a scambiare di posto la
corsia pedonale e quella per le bici.
3 gennaio 2004 - Su La Repubblica, Claudia Riconda intervista
Marco Banchelli, il "ciclonauta" in partenza per un viaggio in bicicletta in
Nepal. Senza nominare la nuova pista, Banchelli esclama: «una striscia bianca
per terra e si crede di aver risolto il problema». Aggiunge che le piste
ciclabili devono essere organizzate in un sistema che consenta alla gente di
spostarsi, mentre oggi sembrano essere pensate per chi vuol fare la passeggiata
alla domenica.
3 gennaio 2004 - Comunicato stampa di Bianca Maria Giocoli
(consigliere comunale di Forza Italia) che dichiara che «Piste ciclabili ad
ogni costo sembra la logica del Comune di Firenze, altrimenti non si
spiegherebbero le ultime realizzazioni fatte. La conseguenza è che i numerosi
gruppi di turisti sono costretti a camminare in fila indiana nello spazio di
marciapiede residuo e non possono nemmeno affacciarsi alla spalletta e godere
del panorama a rischio di essere arrotati dalle biciclette che corrono nel lato
prospiciente l'Arno». Il giorno dopo il comunicato viene ripreso da La Nazione
il giorno dopo..
4 gennaio 2004 - La Nazione, oltre che al comunicato della
Giocoli, dedica ampio spazio alla
lettera di Patrizio Suppa sulla nuova pista ciclabile. La lettera era
stata anticipata da Patrizio nel nostro forum.
4 gennaio 2004 - La Repubblica pubblica la
lettera di Judith Munat, anch'essa anticipata nel forum.
9 gennaio 2004 - La Nazione pubblica una lettera dell'Associazione
Città Ciclabile. A seguito dell'articolo de La Repubblica, che ha tirato in
ballo il presidente dell'associazione, Renato Pompei, nel ruolo di consulente
del Comune, Città Ciclabile sente il bisogno di giustificare l'incarico
ricevuto dal suo presidente: "L'incarico. di collaborare all'organizzazione
dell' Ufficio Mobilità elementare, [...] è stato conferito all’Associazione
Città Ciclabile,tramite il suo presidente Renato Pompei, quale riconoscimento
dell'esperienza maturata in quasi 10 anni di attività a favore della mobilità
elementare [...]"
14 gennaio 2004 - FirenzeInBici.Net riceve una
lettera dall'assessore Vincenzo Bugliani in risposta al presente
articolo. La lettera dell'assessore è doppiamente gradita: in primo luogo, si
tratta di un importante segnale nella direzione del dialogo fra cittadini ed
amministrazione, intenzione ribadita direttamente dall'assessore nella
lettera; in secondo luogo l'assessore ci comunica che la nuova
pista ciclabile non è opera del neonato "ufficio bici" (nome ufficiale "ufficio
mobilità alternativa"), come si era pensato in un primo tempo. Notizia
importante per i partecipanti del forum di FirenzeInBici, che a giugno 2003
avevano "ispirato" il seminario
sull'ufficio bici organizzato dai Verdi. L'assessore giustifica
l'intervento sui lungarni, sostenendo che la pista ciclabile è stata richiesta
da "vari uffici e cittadini". Infatti "i ciclisti, che transitano sulla
carreggiata dei lungarni, non potevano considerarsi in sicurezza, in quanto la
carreggiata non è sufficientemente larga da consentire il transito di
autoveicoli e ciclisti senza che ciò possa rappresentare un potenziale pericolo
per questi ultimi"; la pista ciclabile poteva essere realizzata solo sul
marciapiede; la lettera si conclude con un invito ad inoltrare all'ufficio bici
proposte di miglioria.
20 gennaio 2004 - La Repubblica pubblica in evidenza
(prima pagina della cronaca locale) la lettera di un pedone investito da un
ciclista sulla pista del lungarno Cellini "Caro Sindaco, le scrivo dal VI piano
del CTO [...]" (Centro Traumatologico Ortopedico). In realtà non è vero nulla:
l'estensore della lettera è un ciclista che si è inventato questo espediente
per ottenere attenzione. In effetti ci riesce benissimo, anche se il metodo non
è certo dei più ortodossi. Anche La Nazione pubblica la lettera. Nonostante che
già dalla tarda mattinata si sappia che è una bufala, negli uffici comunali
scoppia un bel polverone.
21 gennaio 2004 - La Repubblica e La Nazione danno la smentita, e
chiedono scusa ai lettori di aver pubblicato la lettera del "pedone investito"
senza aver fatto alcuna verifica (e sì che la lettera era firmata con il nome
reale dell'autore, perfettamente rintracciabile). Entrambi i giornali
commentano però che la lettera, se non vera, è quanto meno realistica, perché
racconta un fatto che sarebbe potuto benissimo accadere. A conferma del fatto
che l'affaire è cosa seria, si muove il sindaco in persona per stigmatizzare
sia l'«espediente dialettico» del ciclista, sia il comportamento dei giornali.
La Nazione, ad ogni modo, dedica un'intera pagina alla pista incriminata, la
cui realizzazione viene commentata con toni non certo benevoli.
27 gennaio 2004
- L'assessore Bugliani organizza un incontro con i ciclisti, rappresentati da
Renato Pompei ed altri esponenti dell'Associazione Città Ciclabile , oltre che
da tre membri del forum di FirenzeInBici. Bugliani partecipa alla riunione solo
per i primi 10 minuti, dopo di che il Comune è rappresentato dal solo Marco
Gori, responsabile dell'ufficio mobilità elementare, ma (come abbiamo detto)
non responsabile della realizzazione della pista dei lungarni. La soluzione
individuata contempla l'allargamento del marciapiede di circa un metro, in modo
di poter ricavare spazio sufficiente sia per i ciclisti che per i pedoni,
portando la fetta di marciapiede riservata a questi ultimi a 1,5 metri, contro
il mezzo metro attuale. In attesa che siano disponibili i fondi per questo
intervento, è stato concordato di rendere il marciapiede promiscuo
pedoni/ciclisti, rendendo molto evidente la presenza di biciclette ai pedoni,
mediante la colorazione rossa dell'intero marciapiede.
18 febbraio 2004 - La Repubblica segnala che sono iniziati i
lavori sulla pista. Qualche giorno dopo facciamo un sopralluogo, e verifichiamo
che per il momento ci si è limitati a cancellare la striscia bianca che separa
pedoni e ciclisti per circa metà della lunghezza della pista.
|