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Testimonianza di Pla.to.

Testimonianza della prima Critical Mass fiorentina (11 ottobre 2002) da parte di Pla.to.

vorrei ringraziarvi tutti per l'emozionante venerdì che ho vissuto. è proprio vero che l'unione fa la forza. ed è ancora + straordinaria la moltiplicazioni degli individui resa possibile grazie alla critical mass. l'insieme di emozioni vissute, la paura che non ci fosse nessuno, la piazza che si riempiva,non pian piano, ma velocemente. la ricerca d'informazioni, il desiderio di partire. il continuo incrociare occhi sconosciuti e riconoscersi. il moltiplicarsi delle richieste e infine la partenza. il formarsi del milleruote, il suo allungarsi e accorciarsi. il prendere possesso della strada, l'incognita di come avrebbero reagito gli automobilisti e il contemporaneo sentirsi protetto dalla condivisione dell'evento. e nei viali la chiarezza del proprio ruolo, dell'aver realizzato l'evento politico per antonomasia. il gesto civile che incide sulla polis.

pedalare con di fronte la strada vuota, tra gli sguardi divertiti, curiosi e interrogativi dei cittadini. cogliere i sorrisi, chiacchierare con chi condivide le stesse idee sulla vivibilità e la mobilità. chi l'avrebbe mai pensato che andare in bici sarebbe stato un gesto rivoluzionario. uscire dal ghetto della pista ciclabile, dalla solitudine che ogni mattina mi porta al lavoro tra scappamenti, clacson e lamiere. e quel grido che man mano arriva in testa alla massa:"ovonda, ovonda". il tutto condito dall'ironia. la gente che esce dai negozi, dai bar. le ragazze statunitensi che ci rincorrono per un paio di chilometri, invidiose, fotografandoci. i ciclisti solitari che cambiano strada e si uniscono al gruppo. il procuratore vigna che ci guarda stupito, il prefetto che s'interroga. e i giornalisti che non ci sono ma scriveranno lo stesso.

e infine la presa della bastiglia, la discesa all'ovonda i giri liberatori tra i clacson, le urla, i motorini che s'infilano e le auto che s'incazzano mentre i vigili svolazzano impotenti. e i due lunghi applausi liberatori. sì mi è proprio piaciuto, tanto da rimanere in piazza fino all'ultimo. il ritorno a casa è stato leggero, non mi sentivo più solo. vi ringrazio tutti, non perdiamoci di vista e se m'incontrate, salutatemi.