Rassegna stampa dopo la prima
Critical Mass
Un episodio violento
a Critical Mass?
Secondo La Nazione alcuni partecipanti a
Critical Mass avrebbero danneggiato delle auto in via Poliziano
La civetta de La Nazione, esposta a tutte le
edicole cittadine domenica 13 ottobre, urla a caratteri cubitali "Maglie
nere al corteo dei pacifisti. Auto danneggiate". Il fatto strano è
che nessuna delle persone di nostra conoscenza ha visto nulla del genere.
Ma andiamo con ordine. Sabato (12 ottobre) solo
La Repubblica dedica spazio alla Critical Mass del giorno prima. L'articolo,
firmato da Ilaria Ciuti, è in prima pagina della cronaca fiorentina. Un
articolo non particolarmente lungo che racconta all'incirca le stesse cose
della nostra cronaca.
I verdi, da parte loro, emettono un
entusiastico comunicato stampa in cui valutano in addirittura 1000 o 2000 i
ciclisti che hanno partecipato a Critical Mass.
Domenica è il turno de La Nazione, che dedica
a Critical Mass grande evidenza, dedicando quasi per intero la principale
doppia pagina della cronaca locale (pagine II e III), oltre ad un richiamo
in prima pagina (sempre della cronaca locale) e la già citata civetta.Gli
articoli sono firmati da Ennio Macconi, le fotografie sono riprese da questo
sito (come riporta la didascalia, anche se con un errore nel nome del sito
internet). Il primo
articolo della doppia pagina riprende la nostra cronaca, citando alcuni
passaggi fra virgolette. L'articolo
principale, invece parla dei citati episodi di violenza, riportiamo alcuni
passaggi dell'articolo.
Una pacifica biciclettata, iniziata alle
18 in piazza Santissima Annunziata, di circa 300 ciclisti che hanno aderito
all'appello di «Critical mass» [...] ha rischiato di venir compromessa da
un gruppetto di una decina di giovani. Alcuni di questi, vestiti di nero,
altri con fazzoletti sul viso fino a coprirlo, altri ancora che hanno preso
a calci un'auto scura all'incrocio Lavagnini-Poliziano, hanno ripetutamente
cercato lo scontro con gli automobilisti. Fino a pedalare contro mano,
contro le auto che arrivavano in senso contrario. Fino a spintonare i vigili
urbani intervenuti, che hanno dovuto chiamare rinforzi. Fino a fuggire verso
piazza Santissima Annunziata, disfarsi degli indumenti neri per non farsi
riconoscere e identificare, e dileguarsi così in mezzo alla massa pacifica
degli aderenti all'appello lanciato da «Critical Mass». Se non ci fossero
stati 5 vigili urbani [...] probabilmente ci sarebbe potuto scappare
l'incidente serio. [...] La polizia municipale ha redatto un dettagliato
rapporto sull'accaduto, inviandolo all'autorità giudiziaria.
L'articolo prosegue poi sottolineando la
concomitanza della prossima Critical Mass con l'European Social Forum e chiude
sostenendo che Critical Mass è una di quelle manifestazioni "talmente
generiche e incontrollabili, da diventare un terreno più che facile dove
infiltrarsi senza problemi, per chi di pacifico non ha nemmeno l'aspetto".
Su La Repubblica, sempre domenica 13 ottobre,
compare una lettera firmata che riportiamo per interno:
Il
giorno 11/10/02 ho partecipato con altri ciclisti alla Critical Mass,
manifestazione di protesta dei fiorentini contro le auto ed il loro uso
improprio e la latitanza dei nostri amministratori. Come era prevedibile ci
sono stati degli scontri verbali fra automobilisti e ciclisti, subito però
prontamente risolti con la partecipazione civile di tutti. L'intervento
intemperante di un vigile motociclista alla Rambo nel viale Lavagnini ha
rischiato di far degenerare in rissa uno scontro che si stava ricomponendo.
Ci auguriamo poiché queste manifestazioni continueranno - la prossima l'8
novembre - che il comando mandi sulla strada vigili equilibrati.
Paolo Martelli
Questa, invece, la testimonianza che Leonardo
ci ha mandato per e-mail...
Ho partecipato alla prima Critical Mass
fiorentina e l'ho trovata una manifestazione di forte impatto, di grande
civilta', di vivace e divertente unione di chi condivide la stessa mentalita'
e gli stessi disagi. Come avete visto,per tutti era piu' o meno normale
fermarsi con la bici -magari discorrendo del piu' e del meno-di fronte alle
macchine ferme agli incroci: un po' era la necessità di aspettare gli altri,
un po' per innocentissimo dispetto a chi mille volte ci ha fatto salire la
rabbia...nulla di più pacifico! In una di queste occasioni, un automobilista
dotato di jeppone e di un'arroganza speciale si avventava sulla bici di un
malcapitato che,appena ha visto la sua ruota che cominciava a piegarsi, ha
tirato un calcio contro la jeep (super corazzata ovviamente, neanche una
scalfittura). L'autista e' sceso armato delle peggiori intenzioni verso il
ciclista; il vigile lì a un passo ha cominciato a inveire contro il ciclista
e subito il ciclista col fazzoletto nero al naso e la bandiera da pirata si è
rivolto adirato al vigile: appena tutti noi intorno abbiamo gridato alla calma
e alla civiltà,tutto e' terminato senza che accadesse niente. Nessun Black
Bloc, nessuna fuga, nessun travestimento.
Chiunque voglia fornire altre testimonianze da
pubblicare su questa pagina può scrivere a info@firenzeinbici.net.