Critical Mass è tornata, è tornato il divertimento, sono tornate le persone; non
tutte, ma 130 ciclisti al ritrovo di piazza dalla Santissima Pedalata (già
piazza SS Annunziata) sono un buon presupposto per un nuovo inizio.I 20 partecipanti alla Critical Mass di settembre si erano salutati con il
proponimento di rilanciare l'appuntamento mensile di Critical Mass in occasione
del secondo compleanno (la prima Critical Mass fiorentina fu quella di ottobre
2002).
L'appuntamento dell'8 ottobre era stato rilanciato con messaggi internet,
volantini sulle biciclette e sulle rastrelliere (il volantino da stampare,
fotocopiare e ritagliare era stato diffuso tramite la mailing list). Un
importante contributo lo ha dato anche l'articolo de La Repubblica della mattina
stessa.

Prima del via è saltata fuori anche una torta con due candeline. Peccato che
solo pochi abbiano potuto assaggiarla! Tra i partecipanti, degni di nota il
cartello "Suona se ti piacciono le biciclette" (mutuato dalle masse USA "Honk if
you like bikes"), e la strepitosa bici-drago, capolavoro non solo artistico, ma
anche di tecnica ciclistica.
Il percorso ha ricalcato più o meno fedelmente quello della prima Critical Mass
del 2002: piazza S.Marco, via Lamarmora, a destra sui viali fino al ponte San
Niccolò, poi in lungarni in oltrarno fino al ponte alla Carraia. Poi via de'
Benci, via Verdi, e avanti fino a via de'Pucci; qui l'itinerario è cambiato
rispetto a due anni fa: a destra in via Cavour, poi verso piazza Indipendenza e
la Fortezza.

C'era una mezza idea di fare un giro della Fortezza, ma le automobili che
uscivano a tutta velocità dal nuovo sottopasso di viale Strozzi hanno reso
impossibile l'attraversamento diagonale verso sinistra (difficoltoso anche per
gli autobus, che sono grandi e grossi, figuriamoci per le bici!). La massa ha
quindi proseguito in viale Lavagnini, qui i ciclisti si sono trovati allungati
ed un paio di automobilisti ne hanno approfittato per superare le biciclette con
manovre scellerate. Dopo una breve sosta per compattare la massa al semaforo di
via Santa Caterina d'Alessandria non ci sono stati ulteriori problemi.

Fra le note positive, va ascritto anche il fatto che non si sono sostanzialmente
verificati quegli episodi di reciproca intolleranza con gli scooteristi che in
questi due anni avevano via via allontanato molti dei massers della prima ora.

Il percorso, come due anni fa, si è concluso al punto di partenza (raggiunto da
piazza della Libertà per via Cavour), con un grande applauso e un "in alto le
bici".