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venerdì 3 febbraio 2012
La beffa crudele
di
Patrizio
Suppa
Un anziano attraversa la strada sulle strisce, ma in sella ad una bici. Un'auto lo investe ed entra in coma. Dopo un mese, ecco arrivare una multa ai familiari, perché era in bici sulle strisce. Lui non lo sa, perché è ancora in coma. Il codice della strada in questi casi è preciso, ma spesso viene interpretato in modo bislacco da qualche tecnico che crede di saperla lunga. Nella nostra città le piste ciclabili molto spesso non hanno gli specifici attraversamenti (quelli con i quadrotti bianchi, per intendersi), per cui dovrebbe essere necessario fare la manfrina, ad ogni incrocio, di scendere dalla bici, attraversare e risalire. Considerando che a volte sono pitturati gli attraversamenti ciclabili dove non ci sono le piste, c'è da credere che ci sia lo zampino dell'Assessore al Buonumore. Sarebbe opportuno quindi che fa pitturare le strisce tra un tronco di ciclabile e l'altro lo indichi a modo: se il lavoro è fatto male, di chi è la colpa?
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giovedì 2 febbraio 2012
Vittima sul lavoro
di
Patrizio
Suppa
Un vigile in bici è stato ucciso dall’autista di un gippone che lo ha travolto ad un controllo. Pare che l’indiziato del gesto, pochi giorni dopo, sia stato arrestato in Ungheria: è stato estradato in Italia, e se si tratta davvero del colpevole, mi auguro che sia punito adeguatamente, anche se la difesa dice che si tratta di un minorenne… ho la sensazione di aver già vissuto questo tipo di discussione…. In film e telefilm capita spesso di vedere agenti travolti dai malviventi in fuga, ma l’abilità dei cascatori e la grafica computerizzata evitano danni seri alle persone. Nella vita reale invece, un gippone (o anche un’utilitaria, non fa troppa differenza) che ti travolge, nel migliore dei casi ti costringe a qualche mese d’ospedale. Solo poche ore prima un bambino era stato travolto, per fretta, fatalità o chissà cosa, da un altro gippone all’ingresso della scuola materna, guidato dal genitore di un altro bambino. Film e pubblicità sorvolano sul fatto che le auto possono fare male. Forse, come per i medicinali, dovrebbe essere detto e/o scritto alla fine di ogni spot “E’ un’automobile, non un giocattolo: usare con cautela. Può causare effetti collaterali anche gravi”.
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giovedì 26 gennaio 2012
Il parco di oggi e di domani
di
Patrizio
Suppa
Comincia a prendere corpo la "rinascita" del parco delle Cascine, o almeno così viene annunciata sui giornali. Cominciamo dal conto: 20 milioni di euro. Saranno spesi bene mi auguro, anche perché, se vogliamo, il parco c'è già… Battute a parte, si parla di nuove passerelle pedonali, porte telematiche… ma anche del famoso parcheggio di piazza Vittorio Veneto, per mantenere l'antica tradizione cittadina che prevede la costruzione di parcheggi a ridosso del centro… Si parla anche dell'accesso principale al parco dal nuovo teatro cittadino… e dove va a finire l'ingresso "come voluto dal Poggi"? Mi chiedo cosa si intenda per "rendere il parco più attrattivo per famiglie e cittadini". Oggi il parco è già "invaso" da famiglie e cittadini, basta passarci una domenica soleggiata e dare un'occhiata: con la fermata del tram è ancora più accessibile senza il bisogno di costruire un nuovo parcheggio. Il parco ha bisogno di vigilanza sul traffico che (abusivamente) lo invade, migliore illuminazione e anche maggiori controlli per rendere il parco più sicuro per chi lo frequenta. Allo stesso tempo è necessaria una manutenzione straordinaria dei monumenti e sulle vegetazione. Sul resto parliamone: più che di un parco giochi (per grandi e piccini) credo sia necessaria un'oasi di pace e di natura. Spero che sulla progettazione del parco sia possibile partecipare e dire la propria.
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martedì 24 gennaio 2012
Blocco continentale
di
Patrizio
Suppa
Da ieri i blocchi dei camionisti si sono spostati verso il centro-nord del Paese. Stamani una delle più importanti fabbriche di auto è ferma perché mancano i pezzi, mentre si spera che arrivi qualche camion per avere qualcosa da fare. Curioso, mi sembra un film già visto. Adesso non resta che aspettare, dopo la fine della benzina, l’esaurimento di latte, farina e verdura, sempre che qualcuno non abbia un fornitore vicino a casa. Lo sciopero (e quindi i blocchi) sono programmati fino a venerdì, ed è possibile che possano davvero creare dei problemi. Mi ripeterò ancora, ma perché non si riesce a spostare una buona fetta di trasporti sui treni? E’ possibile che i governanti più istruiti e intelligenti della storia del nostro Paese non abbiano ancora pensato ad una soluzione simile?
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lunedì 23 gennaio 2012
Sempre più incredibile
di
Patrizio
Suppa
L'ho già scritto, a volte mi pare di sognare. Ho scoperto che nei giorni scorsi si è svolta una gara della coppa del mondo di sci di fondo… a Milano. Abituato a pensare che lo sci nordico si faccia a nord (oppure chiamiamolo sci di fondo, ma dovrebbe essere a fondo valle), ho strabuzzato gli occhi e ho pensato a come fosse possibile fare una simile gara in ambito urbano. Prima ho pensato che la competizione avvenisse scivolando sulle polveri… e invece no, la gara è stata fatta proprio sulla neve, portata in città grazie a 20 camion (5000 metri cubi) che hanno percorso un centinaio di chilometri portando il loro carico di neve (artificiale, dicono). Chissà chi avrà avuto questa bella pensata. E, soprattutto, mi auguro che, in questi giorni dove non ci sono soldi per i servizi essenziali, nessuna amministrazione pubblica abbia tirato fuori un centesimo per quello che mi pare un'offesa al buon senso: come pensare di mettere qualche macchina da corsa a girare in un parco secolare...
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